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Perdonami, mio docile amore, 
se te l'ho già raccontato
Giunge una vergine
Con la gola tagliata.
Giungono gli incappucciati.
Giunge la notte scura.
Giungono i fiori dell'odio.
Qualcuno è morto oggi
Nell'ascensore, 
imbevuto di miele e di sperma
per far nascere la luce,
che fugge impaurita
e corrosa dal pianto.
Il giorno cade dai tetti
Per affondare nella terra.
Non so se mi capisci, amore mio,
Non so se ricordi
Ma oggi ho visto qualcosa  
Forse erano lacrime 
Che il tempo  
Intrecciava paziente.
Non so se ricordi
Quando  col volto coperto
Uscirono dall'ombra 
Per divorare 
Le ragazze buone 
Venivano dalle strade di Ramallah
Dai vicoli di Gaza
Per uccidere bambini
E far scorrere il loro sangue
Ingenuo e stupito.  
Ho visto,(te l'ho  già raccontato,
perdonami, mio docile amore),
Ho visto una ragazza morta
Che l'angelo di Zaka stringeva
Fra le sue forti braccia. 
E dal suo corpo usciva
Una spada con milioni di occhi che
Cercavano di scoperchiare
La lurida tana del loro cuore 
Il sangue scorre per le strade
Venite a vederlo, venite!  
E' sangue rosso 
Dove sguazza
La pace, 
Una pace fatta di sole due sillabe
Che scendono come rugiada
Sui cuori degli uomini
Sha-lom sha-lom

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Volume I
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Perdonami, mio docile amore,
se te l'ho già raccontato
La ragazza e il cavaliere bianco
Tutto attorno fischiava la guerra
Le rose sono fuggite
Di' all'uomo di essere umile
Ragazzi che corrono
Gocce d'amore, gocce di teneri baci
E d-o rimase silente
Se quella notte
Bayushky bayu'
Luce untuosa di clinica
Solo il figlio dell'uomo
Il cavaliere rosso
Ehud Manor, sia benedetto il suo ricordo
solo cosi' sara' possibile l'autonomia palestines
Israele dorme
la leggenda della gattina
E' arrivata la pace
Fiumi  di speranza
Ventiquattromila bocche azzurre
   
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